Buongiorno Ludovica, grazie del Suo messaggio.
Da quanto scrive, finché era una frequentazione senza aspettative tutto andava bene, nel momento in cui ha iniziato ad affezionarsi a lui sono sorte ansie e paure. Quando state insieme sta davvero bene, ma quando siete a distanza viene assalita da mille incertezze e timori. I dubbi sembrano riguardare in particolare quanto Lei si possa fidare delle proprie percezioni e di questa relazione.
Il collegamento che ha fatto spontaneamente fra le Sue attuali insicurezze e l’evento traumatico che ha vissuto un anno fa, quando ha scoperto la doppia vita di Suo zio, sembra poter essere molto significativo. Dopo che si è sentita così profondamente tradita nella fiducia che aveva riposto nello zio è verosimile che faccia molta fatica a fidarsi in una altra relazione affettiva significativa e che possano emergere insicurezze.
Cosa fare? Le suggerisco tre possibili passi da compiere, più un quarto opzionale.
Il primo è iniziare a chiarire dentro di sé, almeno a livello cognitivo, che lo zio e il ragazzo che sta iniziando a frequentare sono due persone completamente diverse, stilando un elenco scritto di tutti gli aspetti in cui sono completamente differenti: età, aspetto fisico, gusti di cibo piuttosto che di musica, carattere, ecc. Faccia un lungo elenco dettagliato includendo anche i dettagli più banali, sembra un esercizio sciocco e scontato, ma penso che potrebbe esserle veramente utile.
Il secondo è trovare modo, se non l’ha già fatto, di dire a Suo zio quanto questa scoperta l’abbia ferita e delusa e come Lei l’ha vissuta. Lo può fare parlandogli di persona, scrivendogli una lettera o, se lo reputa più opportuno, anche semplicemente scrivendo questa cosa su una sorta di pagina di diario da tenere esclusivamente per sé, ma in cui esplicitare tutto ciò che sente e pensa al riguardo.
Terzo, parli con il ragazzo che frequenta, gli spieghi quello che è accaduto con lo zio e di come in questo momento, transitoriamente, abbia bisogno di sentirsi un po’ rassicurata nella Vostra relazione per potersi fidare e goderne appieno.
Infine, se questo non è sufficiente, poche sedute con uno psicoterapeuta (possibilmente che usi l’approccio
EMDR, a mio parere il più utile in una situazione di questo tipo) possono aiutarla con grande efficacia a lasciarsi definitivamente alle spalle lo shock subito e tornare a gustarsi pienamente la Sua vita e la Sua relazione.
In bocca al lupo!