Ciao Dario, la pubertà è il passaggio dalla immaturità alla maturità biologica/psichica e sessuale/relazionale: è una fase della vita complessa, non del tutto definibile in termini di tempo e di dinamica, che coinvolge in prima persona il giovane, ma di fatto anche l’intera famiglia. La variabilità è alta e dipende da numerosi fattori contestuali/biologici e anche relazionali.
Un aspetto è certo: in quest’epoca di transizione avviene lo sviluppo di caratteristiche sessuali secondarie, nello specifico nella femmina l‘inizio della mestruazione (menarca) e l‘instaurarsi della capacità di eiaculazione del maschio.
Tali cambiamenti coinvolgono i giovani puberi da un punto di vista fisico e psichico in modo dirompente e sconvolgente: il corpo del bambino che fino alla pubertà era considerato come un portatore passivo di bisogni e desideri diventa nella pubertà una forza attiva nel comportamento e nelle fantasie sessuali e aggressive.
A partire da questi aspetti spesso i ragazzi provano un forte senso di colpa e di vergogna: gli stessi genitori ne sono spesso coinvolti e condizionano il modo in cui i giovani vivono o non vivono le proprie fantasie sessuali.
Le fantasie sessuali e aggressive hanno diverse funzioni per ogni essere umano, indipendente dall’età e dal sesso: servono a aumentare il piacere dell‘attività sessuale, a procurare l‘eccitazione e l‘orgasmo e, infine, a tentare di controllare un corpo che non sempre è comprensibile. Esse però possono essere giudicate come non opportune dagli adulti (per cultura, per esperienze pregresse, per traumi vissuti) e quindi possono essere sentite e percepite dai giovani come condannabili.
La fantasia rappresenta un tentativo di provare a sentirsi capace e in grado di superare una specie di prova mentale per le future performance. Se ci pensi, tutti i giorni tramite la fantasia noi sperimentiamo scenari possibili che fantastichiamo di poter controllare e gestire. L’adolescente, così come anche a volte l’adulto, ricorre alla fantasia per prepararsi, allenarsi e farsi trovare pronto: questo accade anche in ambito sessuale. Si sperimentano nuovi scenari, si anticipano possibili problemi, si va alla ricerca di sicurezze e certezze.
Per quanto riguarda le tue fantasie quindi mi pare di capire che esse sono pulsioni puberali che in questo momento necessitano di essere espresse, viste e ascoltate. E hai fatto bene a scrivere qui. Prova a rimanere in ascolto di esse e rispetto al senso di colpa e di vergogna, ti chiedo di riflettere su questi temi e significati: qual è il pensiero, la credenza, l’atteggiamento dei tuoi genitori e delle figure a te care circa la sessualità? La si teme? La si giudica sporca? La si esalta? E ancora: la fantasia sessuale come è intesa come si caratterizza?
Inoltre, prova a chiederti quale percorso hai fatto dall’inizio della pubertà ad oggi: ci sono stati intoppi, oppure no? Hai vissuto esperienze spiacevoli o disturbanti-traumatiche? E i tuoi genitori ti hanno un po’ accompagnato in tale percorso o l’hai vissuto come qualcosa da tenere nascosto? Che tipo di atteggiamento hanno tenuto rispetto a queste tematiche?
Tanti sono gli aspetti da considerare e a cui prestare attenzione: la pubertà è un cammino lungo e impegnativo, interessante ma a volte forse un po’ sconvolgente per la natura di alcuni aspetti emotivi, non sempre chiari e facilmente decifrabili.
Buon cammino Dario!