Buonasera ho un problema con il mio ragazzo ormai da un mese abbondante. Noi stiamo insieme da 9 anni e abbiamo 24 anni io e 26 lui.
Diciamo che il problema è nato a metà ottobre, quando ci siamo ammalati di Covid e abbiamo dovuto passare l’isolamento lontani (non convivendo ancora) e dopo è subentrata la zona rossa e l’impossibilità di vederci, che persiste tutt’ora. Durante l’isolamento ho avuto diversi crolli emotivi che mi hanno portato a prendere distanze da lui a livello sentimentale, con il dubbio di fare o meno la cosa giusta. Le mie emozioni erano come congelate, non riuscivo a provare alcun sentimento e cosi gli ho chiesto un po’ di tempo per riflettere. Nell’ultima settimana ho percepito in me un riattivarsi dei sentimenti per lui, ma ho sentito lui estremamente freddo e distaccato, tant’è che ieri mi ha esplicitamente detto che al lavoro (un lavoro che fa, ma che lo distrugge a livello mentale perché proprio non fa per lui) lo hanno caricato di lavoro, anche per l’anno nuovo, dovrà avere più responsabilità e imparare cose più complicate, che gli toglieranno qualsiasi tipo di svago e tempo da dedicare ad altro, compresa me. Inoltre da quando gli hanno dato questa notizia, ha detto che non prova più per me ciò che provava prima, non c’è più quella cosa tra di noi. Ho provato a parlargliene ed ascoltare, ma dice che lo fa solo arrabbiare, che non cambia niente e non ne vuole più parlare. Ora io come mi comporto? Il prossimo fine settimana se entriamo in zona gialla dovrei vederlo, ma mi ha già messo il limite di due ore per parlare di quello che è successo ma niente di più. Non vuole vedermi, sentirmi né altro. Mi ha detto che il tempo ci dirà se le cose si sistemeranno o no. Gli lascio tempo? Come faccio a stargli vicino in modo che si ricordi di come stavamo due mesi fa, ma senza pressarlo?
Diciamo che il problema è nato a metà ottobre, quando ci siamo ammalati di Covid e abbiamo dovuto passare l’isolamento lontani (non convivendo ancora) e dopo è subentrata la zona rossa e l’impossibilità di vederci, che persiste tutt’ora. Durante l’isolamento ho avuto diversi crolli emotivi che mi hanno portato a prendere distanze da lui a livello sentimentale, con il dubbio di fare o meno la cosa giusta. Le mie emozioni erano come congelate, non riuscivo a provare alcun sentimento e cosi gli ho chiesto un po’ di tempo per riflettere. Nell’ultima settimana ho percepito in me un riattivarsi dei sentimenti per lui, ma ho sentito lui estremamente freddo e distaccato, tant’è che ieri mi ha esplicitamente detto che al lavoro (un lavoro che fa, ma che lo distrugge a livello mentale perché proprio non fa per lui) lo hanno caricato di lavoro, anche per l’anno nuovo, dovrà avere più responsabilità e imparare cose più complicate, che gli toglieranno qualsiasi tipo di svago e tempo da dedicare ad altro, compresa me. Inoltre da quando gli hanno dato questa notizia, ha detto che non prova più per me ciò che provava prima, non c’è più quella cosa tra di noi. Ho provato a parlargliene ed ascoltare, ma dice che lo fa solo arrabbiare, che non cambia niente e non ne vuole più parlare. Ora io come mi comporto? Il prossimo fine settimana se entriamo in zona gialla dovrei vederlo, ma mi ha già messo il limite di due ore per parlare di quello che è successo ma niente di più. Non vuole vedermi, sentirmi né altro. Mi ha detto che il tempo ci dirà se le cose si sistemeranno o no. Gli lascio tempo? Come faccio a stargli vicino in modo che si ricordi di come stavamo due mesi fa, ma senza pressarlo?