Buongiorno Kiara, grazie del Suo messaggio.
Personalmente, in base alla mia esperienza clinica, penso che una possibile causa di questo cambiamento di stato d’animo da parte del Suo ragazzo potrebbe essere la decisione di prendere casa insieme.
Questo è infatti un passo simbolicamente molto importante, che può segnare nell’immaginario il passaggio fra una coppia di ragazzi che sta semplicemente insieme per il piacere di farlo con una coppia di adulti “sposati” con relativi doveri coniugali reciproci.
Come tutti i passaggi importanti della vita, questo cambiamento può smuovere dentro ciascuno di noi tante emozioni, anche fra loro molto contrastanti: da un lato è una cosa che posso desiderare tantissimo, dall’altro può attivare dentro di me profonde paure e angosce, di cui magari non sono nemmeno del tutto consapevole.
Quindi, a mio parere, è possibile che ci sia effettivamente una crisi nella Vostra coppia indipendentemente da questo (non posso escluderlo), ma potrebbe verosimilmente essere anche che il problema non sia tanto rispetto alla Vostra relazione di coppia e a ciò che il Suo ragazzo prova per Lei, quanto ciò che smuove nel Suo ragazzo il passaggio ad una convivenza stabile (e che magari si attiverebbe in lui indipendentemente da con quale persona sta insieme).
Se così fosse, Le suggerisco questo mantra: “tristezza e malinconia, via da casa mia!”
Provi cioè a non forzarlo in alcun modo a dare baci o abbracci che in quel momento non desidera: il contatto fisico con Lei deve essere un piacere e non un dovere, magari basato sul sentirsi in colpa. Cerchi invece, compatibilmente con i limiti del periodo complesso di pandemia che stiamo vivendo, di fare e sperimentare cose nuove, con leggerezza e incosciente allegria, sia insieme che in autonomia…
Non perda mai il buon umore e la fiducia: nella relazione, ma soprattutto in sé stessa. Con un po’ di tempo e molta pazienza, è veramente possibile che le cose si risolvano…
Lei, Kiara, deve però sentire di poter splendere di luce propria, indipendentemente da lui: coltivi quindi anche Lei un po’ di interessi e amicizie in autonomia.
Per concludere, mi viene in mente ora una vecchia barzelletta.
Un giovane uomo va da uno psicologo e gli dice: “Dottore, mi aiuti! Sento una voce che mi dice continuamente cosa devo fare e cosa non devo fare. Sono forse pazzo???”
E lo psicologo risponde: “Non si preoccupi! Lei non è pazzo… è solo sposato!”
Lei, Kiara, faccia in modo che non sia così ;-)
In bocca al lupo!