Gentile Anna,
grazie della Sua mail e fiducia.
Come forse saprà, già 100 anni fa Sigmund Freud creò scandalo fra i suoi contemporanei quando formulò il complesso di Edipo, in cui sostanzialmente sosteneva che il primo oggetto di innamoramento e di attrazione (anche erotica) per un figlio era costituito dal genitore di sesso opposto; questo concetto, a quell'epoca assolutamente scandaloso, è ormai pressoché universalmente accettato in psicologia.
L'innamoramento per il proprio papà, che in misura minore o maggiore è presente quasi in ogni bambina, di solito si trasforma naturalmente, crescendo, in un normale affetto di figlia. Nel Suo caso questo non è potuto avvenire, forse anche a causa della separazione dei Suoi genitori una decina di anni fa, e Lei probabilmente si trova ora con un affetto/adorazione da bambina vissuto dentro il corpo ormai sessuato di una giovane donna di 19 anni.
Non ha quindi motivo di provare senso di colpa per ciò che percepisce dentro di sé: provare sensazioni di questo tipo è meno raro di quello che pensa e più vivrà con vergogna queste fantasie più è possibile che queste diventino insistenti e disturbanti. E' utile che, invece di assecondare queste pulsioni, si domandi quale significato possano avere nella Sua vita e storia familiare. Sarebbe prezioso che si facesse guidare in questo percorso di ricerca personale da uno psicoterapeuta, che potrebbe supportarla nello scoprire meglio i Suoi desideri e bisogni più profondi, evitando il rischio di confondere erotismo e affetti. Credo che una psicoterapia potrebbe aiutarla a vivere più serenamente e pienamente tanto il Suo essere figlia, quanto il Suo essere donna.
In bocca al lupo con affetto