Martedì, 16 Aprile 2013
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Salve,
e' la prima volta che mi rivolgo ad uno specialista nel Suo campo e sinceramente un po' me ne vergogno, anche se non c'e n’è un vero motivo, solo che da un po' di tempo ho disturbi di salute che non vengono riscontrati nei risultati delle tante analisi ed accertamenti fatti e più di un medico mi ha detto che questi sintomi sono legati all'ansia.
Siccome è già da un 4-5 anni che vado avanti così, forse sarebbe il caso di tentare anche questa strada, visto che sto rovinando la mia vita e quella di chi mi sta vicino…
Le voglio chiedere una cosa: ma di ansia, depressione e tutti i sintomi correlati, si può guarire? E questa mia vergogna e timore di rivolgermi ad uno specialista del settore è normale?
Grazie per la Sua disponibilità.

Fabio (25 anni)
Gentile Fabio.
Il Suo timore di rivolgersi ad uno “specialista nel mio campo” è purtroppo ancora piuttosto frequente. Credo che dall’esterno risulti difficile capire come una persona possa “curare con le parole”: per questo lo psicologo può venire visto a volte come “un mago”, altre come “un ciarlatano”, difficilmente come un semplice professionista con un ricco bagaglio di strumenti e competenze specifiche. Penso che questo “alone di mistero” contribuisca molto a rendere le persone timorose di rivolgersi ad uno psicologo anche quando questo potrebbe effettivamente essere di grande aiuto. Noi spesso temiamo ciò che non conosciamo. Per questo motivo io, nel mio piccolo, sul mio sito cerco di fornire più informazioni possibile sul mio modo di lavorare, metto le foto della mia faccia e del mio studio, rispondo pubblicamente alle mail nella rubrica “dialoghi” e offro sempre la possibilità di un primo incontro di persona completamente gratuito e senza impegno. Ho visto infatti che quando le persone capiscono veramente in cosa consiste il mio lavoro molti timori scompaiono ed è possibile rivolgersi a me con più serenità.
Rispetto all’ansia e alla depressione io sono profondamente convinto che la psicoterapia possa risultare di grande aiuto e spesso risolutiva: me lo hanno insegnato i miei pazienti. Dietro le parole “ansia” e “depressione” si nascondono però così tante storie e situazioni, spesso tra loro profondamente differenti, che non credo sia utile fare generalizzazioni; mi piace invece avvicinarmi ad ogni singola persona con rispetto, umiltà e curiosità, consapevole tanto degli elementi ricorrenti quanto dell’ unicità della sua storia, perché so che solo così potrò capire come permettere a quella situazione di modificarsi.
I sintomi che sperimentiamo, la tristezza e l’ansia sono segnali che il nostro corpo ci manda per avvertirci che c’è qualcosa che non va, che è necessario affrontare e modificare per poter riprendere a stare pienamente bene: in questo senso il nostro malessere ci offre un’importante opportunità di cambiamento. Credo che se deciderà di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per capire meglio il significato dei Suoi sintomi e il motivo della Sua ansia non se ne pentirà.

In bocca al lupo
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