Gentile Elisabetta.
Le vorrei suggerire due spunti di riflessione.
Il primo. Lei sembra considerare il Suo ex “storico” come due distinte persone: da una parte il ragazzo meraviglioso e romantico con cui ha vissuto una splendida storia che ancora rimpiange e dall’altra il losco figuro che La ha lasciata per un motivo alquanto superficiale deludendola profondamente. Finché tiene divise queste due parti c’è il rischio che Lei rimanga innamorata della prima e arrabbiata con la seconda. Credo perciò sia importante integrarle, rendendosi conto che ha vissuto una storia importante con una persona che, come tutte le altre, aveva pregi e difetti: la persona con solo i pregi non è mai esistita, se non nel Suo cuore e nella Sua testa (probabilmente era Lei che essendone innamorata un po’ lo idealizzava), quindi non potrà nemmeno “tornare in vita”.
Il secondo. Lei forse in questi 6 anni ha cercato qualcuno con cui poter rivivere quello che ha provato con il Suo ex, ma questo è chiaramente impossibile e non può che portare a delusioni. E’ impossibile non solo perché, nel bene e nel male, non esiste nessun altro perfettamente uguale a quello che era il Suo ex 6 anni fa (ogni persona è una storia a sé), ma anche perché Lei stessa, Elisabetta, ora, a 26 anni, è sicuramente una persona profondamente diversa da quella che era a 20 anni. Se smette di fare paragoni e cerca di vivere al meglio ciò che Le offre il presente, sono sicuro che potrà presto avere una splendida storia d’amore.
Mi viene in mente una canzone (Viaggi & Miraggi) in cui Francesco De Gregori diceva: “domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.”. Questo è l’augurio che Le faccio di cuore.