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  4. Martedì, 16 Aprile 2013
Buonasera Dottore,

premetto che Le scrivo dietro insistenze di amiche, le quali sono convinte che io abbia bisogno di un aiuto psicologico; non ne sono molto convinta, e inoltre mi riesce difficile parlare del mio privato. Mi perdoni per la premessa poco gentile. Sono una 42enne, moglie e mamma felice, e ho un padre (non vive con me) che mi avvelena la vita. Sebbene io sia una credente convinta, negli ultimi mesi ho desiderato che non ci fosse più... Mio padre non mi ha mai picchiata, ma non mi ha mai nemmeno accarezzata, né baciata né quando ero piccola, né mai. Mai. La sua aggressività e cattiveria l’ha sempre buttata fuori a parole. Frasi come “mi pento di averti messo al mondo, mi vergogno di essere tuo padre” sono state fino a pochi giorni fa la solita cantilena ripetuta per tutta la mia vita. Qualsiasi cosa io abbia fatto sino ad ora, ho avuto solo la sua disapprovazione (senza che io gli abbia chiesto il suo parere). In tutti i sogni che faccio, lo picchio a più non posso. Proprio io che non farei male a una mosca! Le scrivo solo per sapere se a Suo giudizio ho bisogno di un aiuto psicologico. Le mie amiche sostengono che se ne parlassi con una persona qualificata, la mia depressione e la mia insonnia (che ho da anni) sparirebbero.
La ringrazio per l’attenzione.

Clara (42 anni)
Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Clara,

grazie della Sua mail e anche di aver espresso francamente le Sue perplessità.
Da quanto mi scrive non sono in grado di dirle se Lei ora abbia la necessità o meno di un aiuto psicologico; credo infatti che questa sia soprattutto una scelta… e molto personale. Mi accenna del resto solo in fondo alla Sua mail di soffrire di “depressione” ed “insonnia”, ma non descrive quanto questi aspetti influiscano sulla qualità della Sua vita. Sicuramente le esperienze della nostra infanzia e giovinezza, così come le relazioni significative (innanzitutto nella nostra famiglia di origine) possono avere una forte influenza sulla nostra vita presente, ma altrettanto certamente non la determinano in modo univoco. Ci sono alcune persone che hanno genitori terribili, che hanno vissuto grandissimi dolori e nonostante questo riescono a vivere in modo pieno e sereno; altre che per aspetti apparentemente irrilevanti arrivano invece a stare anche molto male. In altre parole è il destino che nella partita della vita ci dà in mano alcune carte piuttosto che altre, ma molto sta a come noi sappiamo giocarcele. Con l’aiuto di uno psicologo quasi sicuramente non riuscirà a cambiare Suo padre (è il desiderio di molti poter modificare l’altro), ma potrebbe capire perché Lei si lascia avvelenare la vita da lui, che significato possono avere le sue parole “cattive” e come è possibile relazionarsi a lui in modo più sereno e costruttivo. Sta a Lei e solo a Lei decidere se desidera provare ad approfondire questi aspetti con uno psicologo per trovare un migliore equilibrio e se vuole farlo ora, o più avanti, oppure mai.

Qualsiasi decisione prenda, in bocca al lupo per la Sua vita
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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