Martedì, 16 Aprile 2013
  1 Replies
  2.8K Visits
Salve,
sono un ragazzo di 18 anni e ho un grave problema da molto tempo ormai: io soffro molto di TIMIDEZZA PSICOLOGICA. Ho fatto già ricerche su internet e non riesco proprio a risolverlo, quando parlo con qualsiasi persona (anche con i bambini) non riesco a parlarci normalmente come fanno tutti, non riesco a guardare negli occhi la persona con cui sto parlando, come se avessi paura o… non saprei come definirlo. Io spero che Lei mi riesca dare un grande aiuto, perché oramai non riesco più ad andare avanti così, mi arrabbio moltissimo con me stesso; qualunque cosa ha da chiedermi per risolvermi questo problema mi chieda pure, grazie in anticipo se riesce a risolvermi questo GRAVISSIMO problema.
Cordiali saluti

Davide (18 anni)
Gentile Davide,

grazie della Sua mail e della fiducia che ha riposto in me. Sarei felice di poter magicamente risolvere la Sua difficoltà con una semplice mail, ma questo purtroppo non è possibile e forse tutto sommato è meglio così… Si perderebbe il più bello, che è la possibilità dell’incontro di persona con uno psicologo, un essere umano pronto a cercare di conoscerla e capirla senza preconcetti né giudizi, un professionista che non ha soluzioni prefabbricate, ma che si mette insieme a Lei alla ricerca di significati provenienti da esperienze passate, di emozioni sperimentate nel presente e di nuove possibilità che si aprono per il futuro.
Alcuni colleghi psicologi (di formazione cognitivo comportamentale) suggeriscono di stilare una lista di alcune situazioni che creano ansia mettendole in ordine di intensità: da quelle che creano un’ansia molto lieve fino a quelle che inducono un’ansia molto forte. Invitano poi ad allenarsi iniziando dalle più semplici fino a riuscire gradualmente ad affrontare anche quelle più difficili. Questa tecnica è in effetti di aiuto in alcuni casi, ma in altri non è sufficiente, perché le cause della timidezza, soprattutto a 18 anni, possono essere veramente tantissime. Non credo che libri o ricerche su internet Le possano essere di aiuto quanto qualche incontro di consulenza con uno psicologo: c’è un po’ la stessa differenza che passa fra vivere di persona un’esperienza o farsela raccontare da altri… non è la stessa cosa!
Volendo seguire l’idea della lista di situazioni descritta sopra, Lei ha già superato il primo punto: ha vinto la Sua timidezza è ha scritto questa mail ad uno psicologo. Non era una cosa facile né scontata, ma Lei c’è riuscito. Il secondo punto secondo me potrebbe essere di farla leggere insieme alla risposta ai suoi genitori e parlarne con loro. Quello successivo, che Le consiglio, è di fissare un colloquio di persona con uno psicologo. Non si fermi ora!
In bocca al lupo

Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203

  • Pagina :
  • 1
Non ci sono ancora delle risposte per questo dialogo.
La tua risposta