Buonasera Dottore,
mi chiamo Alessandra e ho 22 anni. Da circa 4 anni soffro di Disturbo Ossessivo Compulsivo (D.O.C.). Premetto che non ho mai fatto nessuna cura, né terapia, devo ancora trovare il coraggio di dire la cosa ai miei. Comunque ho scoperto recentemente che il mio disturbo si chiama così e ne ho avuto conferma da uno psicologo che si é detto quasi certo che il mio disturbo é questo. Il mio problema sono le domande o le affermazioni (ne ho di più di quest'ultime a dire il vero). Premetto che non si tratta di insicurezza. 4 anni fa stavo con un ragazzo e ho cominciato a fargli domande strane del tipo di chiedergli ogni due secondi cosa pensava (una voce, il D.O.C., mi impediva di non farlo) e poi avevo la fissazione o il disturbo che non volevo che i nostri amici dicessero delle parole che mi diceva lui. Tipo lui mi diceva spesso "principessa" e questa parola era solo nostra. Allora quando é nata questa cosa ho sentito il bisogno di dirgli che gli altri non potevano dirlo (quindi lo dicevo anche agli altri) e chiedevo conferma a lui su altre parole. Ovviamente la cosa pian piano si é estesa e praticamente ogni 5 minuti mi veniva in mente di chiedergli se una cosa era nostra o no. Dopo 2 anni ci siamo lasciati e il disturbo mi é sparito. Mi sono messa con un altro ragazzo (tra l'altro non volevo farlo per paura) e per tre mesi é andato tutto ok. Poi ho cominciato a fargli domande, di altro tipo ma sempre ingiustificate, del tipo "ti piacerei fisicamente anche se fossi diversa?" e inventando tutte situazioni assurde, del tipo se avrebbe fatto una cosa se gli dicevano che se no morivo e cose così. Poi mi é passata, ma ho cominciato a fare domande a mia sorella chiedendole cose del tipo perché secondo lei eravamo la coppia più bella del mondo (cosa che lei mi dice spesso), cosa facciamo che gli altri non fanno e via dicendo. Ovviamente il disturbo si é aggravato solo che ora invece di chiederle le cose le chiedo conferma di quello che penso io. Cioè ho costruito un "castello" di regole dove praticamente dico tutte le cose che faremmo solo lei e io, ci sono delle cose che mia sorella non può dire ecc. Credo sia un DOC perché quando mi vengono i dubbi devo assolutamente dirli se no mi viene l'ansia, dopo la domanda o rassicurazione sento un sollievo temporaneo, ho stabilito delle regole come per controllare, se provo a scacciare il pensiero non riesco ecc. Ovviamente adesso queste regole sono talmente tante che spesso faccio fatica a farle combaciare tutte proprio perché ormai la rete é fitta e se non riesco a trovare la soluzione sto male. Mangio pochissimo, mi sveglio presto e dormo poco, mi viene la depressione e soprattutto (classico del D.O.C.) non posso più fare niente. Non posso ascoltare una canzone che mi viene un dubbio, non posso vedere un film, non posso leggere un libro, non posso guardare la televisione... non posso fare niente, ho domande dalla mattina alla sera. Immagino che é un D.O.C. complicato, infatti ho fatto fatica a riconoscerlo come tale. E' fatto praticamente di rimuginazioni e seghe mentali, mi fa impazzire! Penso che non dovrei cercare le risposte, ma come fare? E soprattutto la mia analisi é giusta?
Alessandra (22 anni)
mi chiamo Alessandra e ho 22 anni. Da circa 4 anni soffro di Disturbo Ossessivo Compulsivo (D.O.C.). Premetto che non ho mai fatto nessuna cura, né terapia, devo ancora trovare il coraggio di dire la cosa ai miei. Comunque ho scoperto recentemente che il mio disturbo si chiama così e ne ho avuto conferma da uno psicologo che si é detto quasi certo che il mio disturbo é questo. Il mio problema sono le domande o le affermazioni (ne ho di più di quest'ultime a dire il vero). Premetto che non si tratta di insicurezza. 4 anni fa stavo con un ragazzo e ho cominciato a fargli domande strane del tipo di chiedergli ogni due secondi cosa pensava (una voce, il D.O.C., mi impediva di non farlo) e poi avevo la fissazione o il disturbo che non volevo che i nostri amici dicessero delle parole che mi diceva lui. Tipo lui mi diceva spesso "principessa" e questa parola era solo nostra. Allora quando é nata questa cosa ho sentito il bisogno di dirgli che gli altri non potevano dirlo (quindi lo dicevo anche agli altri) e chiedevo conferma a lui su altre parole. Ovviamente la cosa pian piano si é estesa e praticamente ogni 5 minuti mi veniva in mente di chiedergli se una cosa era nostra o no. Dopo 2 anni ci siamo lasciati e il disturbo mi é sparito. Mi sono messa con un altro ragazzo (tra l'altro non volevo farlo per paura) e per tre mesi é andato tutto ok. Poi ho cominciato a fargli domande, di altro tipo ma sempre ingiustificate, del tipo "ti piacerei fisicamente anche se fossi diversa?" e inventando tutte situazioni assurde, del tipo se avrebbe fatto una cosa se gli dicevano che se no morivo e cose così. Poi mi é passata, ma ho cominciato a fare domande a mia sorella chiedendole cose del tipo perché secondo lei eravamo la coppia più bella del mondo (cosa che lei mi dice spesso), cosa facciamo che gli altri non fanno e via dicendo. Ovviamente il disturbo si é aggravato solo che ora invece di chiederle le cose le chiedo conferma di quello che penso io. Cioè ho costruito un "castello" di regole dove praticamente dico tutte le cose che faremmo solo lei e io, ci sono delle cose che mia sorella non può dire ecc. Credo sia un DOC perché quando mi vengono i dubbi devo assolutamente dirli se no mi viene l'ansia, dopo la domanda o rassicurazione sento un sollievo temporaneo, ho stabilito delle regole come per controllare, se provo a scacciare il pensiero non riesco ecc. Ovviamente adesso queste regole sono talmente tante che spesso faccio fatica a farle combaciare tutte proprio perché ormai la rete é fitta e se non riesco a trovare la soluzione sto male. Mangio pochissimo, mi sveglio presto e dormo poco, mi viene la depressione e soprattutto (classico del D.O.C.) non posso più fare niente. Non posso ascoltare una canzone che mi viene un dubbio, non posso vedere un film, non posso leggere un libro, non posso guardare la televisione... non posso fare niente, ho domande dalla mattina alla sera. Immagino che é un D.O.C. complicato, infatti ho fatto fatica a riconoscerlo come tale. E' fatto praticamente di rimuginazioni e seghe mentali, mi fa impazzire! Penso che non dovrei cercare le risposte, ma come fare? E soprattutto la mia analisi é giusta?
Alessandra (22 anni)