Gentile Salvatore,
grazie di cuore della Sua condivisione: tante altre persone potrebbero trovarsi in una situazione simile alla Sua senza avere il coraggio che ha avuto Lei di confrontarsi con uno psicologo esperto in
tematiche sessuali.
Parto dalla Sua domande finali: non è che io ho qualcosa che non va? Non dovrei essere indifferente? No, Salvatore, Lei è perfettamente sano e normale così com’è: sia nell’eccitarsi a vedere una bella ragazza ventenne nuda in pose erotiche, sia nel sentirsi a disagio per provare eccitazione nei confronti di Sua sorella. Questo non vuol dire che sia l’unico modo possibile di sentirsi (e che deve considerarsi “malato” chi si sente diversamente), ma che Le reazioni che ha provato Lei sono molto comuni e pienamente all’interno di un ambito di normalità.
Su questi temi così delicati e di cui è tanto difficile parlare, spesso rendiamo le cose più complicate di quello che sono. Se, prima di questo episodio del computer, Sua sorella si fosse esibita in pose erotiche davanti a Lei, cosa avrebbe fatto? Probabilmente Le avrebbe detto: piantala, perché mi metti a disagio! E questo “disagio” avrebbe significato: mi crei un eccitazione che mi sembra fuori luogo e mi mette in imbarazzo, perché io ti voglio vedere come mia sorella e non come un attraente corpo femminile, anche se tu ovviamente sei entrambe le cose.
Capita abbastanza frequentemente, soprattutto in adolescenza, di poter spiare la propria sorella (o cugina o mamma) che si cambia o mentre fa la doccia, perché questo naturalmente crea curiosità e anche un po’ di eccitazione. Poi di solito questo comportamento viene rapidamente semplicemente perché alla fine crea più disagio che piacere e quindi “il gioco non vale la candela”.
Personalmente penso che il tabù dell’incesto abbia molto senso di esistere e non tanto per ragioni genetiche (basterebbe usare contraccettivi per non avere figli fra consanguinei) o morali (non è di questo che io mi occupo), quanto per ragioni psicologiche: una sorella e un fratello sono le persone che ci accompagnano generalmente più a lungo nell’arco della vita (quasi dalla nascita alla morte) e poter avere una relazione di completa fiducia reciproca e di appartenenza allo stesso nucleo familiare è qualcosa di preziosissimo e insostituibile. Nella Sua vita, Lei, Salvatore, potrà relazionarsi a tante belle ragazze e ricavare piacere da diverse conquiste sessuali (e che soddisfazione doverle “conquistare”!), ma con nessun’altra persona potrà avere lo stesso rapporto che con una sorella, che la conosce fin da piccolo e con cui avete condiviso tante esperienze nella Vostra famiglia di origine: questo è un bene unico e di grande valore, da preservare il più possibile. Per quanto mi riguarda evitare qualsiasi forma di incesto è quindi soprattutto una buona scelta per sentirsi sereni e poter vivere pienamente la propria vita.
Cosa fare ora? Se riesce (e capisco bene quanto possa risultare faticoso e imbarazzante all’inizio), una delle cose più risolutive in assoluto sarebbe parlarne apertamente con Sua sorella. Dirle qualcosa del tipo: “Ti volevo chiedere scusa perché sistemando il tuo computer ho trovato alcune tue foto e filmati privati e non ho saputo resistere alla tentazione di vederli. Devo dire che sei molto attraente, ma pensare questo mi ha messo veramente a disagio, perché io ti voglio vedere solo come la mia sorellina e non in modo diverso.”
Questo perché spesso i segreti contribuiscono a creare malessere e a volte addirittura patologia, mentre parlare apertamente rende i rapporti più autentici e profondi e le persone più libere. Se è troppo difficile parlarne con Sua sorella, potrebbe essere comunque utile confrontarsi su questo tema con un Suo amico, magari partendo proprio dal leggere con lui questa lettera e la mia risposta. In ogni caso l’obiettivo è duplice: 1) potersi sentire normale rispetto a ciò che ha vissuto 2) scegliere consapevole di evitare in futuro altre immagini o situazioni che Le possano far percepire eccitazione per Sua sorella.
In bocca al lupo!