Gentile Margot,
grazie per il Suo messaggio.
Il non provare il minimo interesse per nessun uomo, nel Suo caso, sembra essere un modo di proteggersi da una possibile relazione sentimentale, per la quale probabilmente prova sia un grande desiderio, sia un’enorme paura (per timore del dolore che proverebbe se venisse nuovamente abbandonata). Usando le parole di una mia paziente, potrebbe dire: “Non posso permettermi di innamorarmi e iniziare una nuova relazione, perché se poi finisse, ci starei troppo male.”
Il problema è che Lei al di fuori di una coppia sembra stare male e sentirsi sola. Pare avere un disperato bisogno di un altro che colmi il vuoto che sente dentro e La faccia sentire importante, ma in questo modo si rende molto fragile rispetto ad un possibile partner e sviluppa facilmente una dipendenza affettiva nei suoi confronti (ben indicata dal bisogno di “disintossicarsi” che ha vissuto nell’ultimo anno). Quando è all’interno di una relazione di coppia ha quindi bisogno di essere molto dura con chi ama, come per mettere alla prova il Suo partner ed essere rassicurata rispetto all’amore che lui prova per Lei, ma questo non è comunque sufficiente e vive nella costante paura di essere abbandonata. A Sua volta questa Sua insicurezza, durezza e necessità di controllo finiscono per allontanare il partner (da qui la sensazione che sia “colpa Sua”) facendo drammaticamente realizzare proprio ciò che più teme: essere abbandonata.
Se si ritrova, almeno in parte, nella descrizione che ho fatto, per spezzare questo circolo vizioso la cosa più efficace è intraprendere un percorso di psicoterapia. In esso potrà capire in che modo ha sviluppato questa relazione di attaccamento insicuro che La porta ad avere un forte bisogno dell’altro e un’ancor più forte paura di venire abbandonata e soprattutto potrà iniziare a sperimentare un modo diverso, più sicuro e sereno, di relazionarsi a sé stessa e agli altri.
Intanto un primo passo da fare può essere rendersi conto che Lei è una persona degna d’amore e che va già bene così come è, a prescindere da quelli che possono essere i Suoi difetti. Per farlo può prendere un grosso barattolo e impegnarsi ogni giorno, la sera, a scrivere un bigliettino con una cosa di Lei che Le è piaciuta durante la giornata e inserirlo nel barattolo. Basta una cosa molto piccola, come: “oggi stavo bene con il vestito che indossavo”, “ho fatto una bella telefonata con una mia amica”, “stasera mi sono divertita”, “sono andata in palestra”, ecc. E’ importante scrivere qualcosa, anche di piccolo, ogni giorno, anche nelle giornate più brutte. Dopo un qualche tempo, se ha un momento in cui si sente sola o triste, potrò rileggere i biglietti nel barattolo e attingere da questi la fiducia in sé stessa che Le serve per iniziare a vedersi con occhi nuovi e costruire una realtà diversa.
In bocca al lupo!