Buonasera. Circa due anni fa ho cominciato a frequentare il mio attuale marito. Dopo appena un mese sono rimasta incinta. In quel momento l'idea di un figlio non era concepibile, non tanto per motivi economici, che potevano essere superati con l'aiuto delle famiglie, ma proprio perché in quel momento non ero in grado di decidere. Comunque dopo diverse titubanze e ragionamenti, ho deciso per l'aborto, anche in virtù della preoccupazione di uno stile di vita che poteva aver creato danni al feto.
Ora, a distanza di un anno e più, i miei suoceri hanno saputo, ma non mi hanno mai chiesto qual è il mio stato d'animo. Questo mi ferisce visto che credo di non aver mai superato la cosa. A volte mi sembra di essere andata avanti. Poi torna la tristezza e l'apatia. Mi sembra che nulla importi dopo tutto. Insonnia poi sempre. Ma oggi ho avuto come un flashback e ho rivissuto la cosa come se fosse accaduta oggi. Forse dipende dal pentimento e dalla paura di non poter mai avere le condizioni per la nascita di un figlio. Non so. Oggi mi sento come il giorno in cui ho preso la decisione. E sento che se il mio dolore viene sminuito diventa tutto anche peggio.
Ora, a distanza di un anno e più, i miei suoceri hanno saputo, ma non mi hanno mai chiesto qual è il mio stato d'animo. Questo mi ferisce visto che credo di non aver mai superato la cosa. A volte mi sembra di essere andata avanti. Poi torna la tristezza e l'apatia. Mi sembra che nulla importi dopo tutto. Insonnia poi sempre. Ma oggi ho avuto come un flashback e ho rivissuto la cosa come se fosse accaduta oggi. Forse dipende dal pentimento e dalla paura di non poter mai avere le condizioni per la nascita di un figlio. Non so. Oggi mi sento come il giorno in cui ho preso la decisione. E sento che se il mio dolore viene sminuito diventa tutto anche peggio.