Salve, ho una relazione con un ragazzo di 15 anni in più di me: io ho 23, lui ne ha 38. La nostra storia è nata per puro caso, nessuno dei due voleva affezionarsi all’altro proprio per la differenza di età che abbiamo, ma ci siamo alla fine innamorati.
Ho sempre avuto fin da subito qualche piccolo dubbio su questa relazione: la differenza di età, la paura che i miei genitori non la accettino mai. Inoltre penso spesso che essendo cosi giovane avrei ancora mille esperienze da fare con dei ragazzi coetanei, mentre lui comunque ha già fatto le sue esperienze. Ci siamo anche “mollati” per 2 giorni, io facevo fatica a immaginare un futuro con lui, ma poi nel momento in cui sono stata senza di lui, sono stata veramente male. Non ho mai sofferto cosi tanto per un ragazzo proprio perché lo vedevo come il mio uomo ideale e solo l'idea di perderlo mi distruggeva. Allora ho completamente cambiato idea, ho iniziato a convincermi: stare con lui mi faceva stare troppo bene. Lui faceva di tutto per rendermi felice: non vedevo l’ora di presentarlo ai miei genitori per ufficializzare il tutto e togliermi comunque un peso dallo stomaco (i miei genitori sono molto all’antica)
Lui è un ragazzo dolcissimo, intelligente, divertente e adorabile: è uguale a me, ha gli stessi valori e ideali. Non ho trovato ancora un difetto in lui; sembra strano ma è davvero cosi, anche a me sembra impossibile! Rappresenta davvero l’ideale del mio ragazzo e non sto esagerando!!!
Quello che mi turba è che da due settimane scarse sembra che io abbia perso interesse nei suoi confronti e non per difetti o atteggiamenti che non mi piacciono (ripeto ha tutte le carte a posto). Se sto un pomeriggio senza sentirlo non me ne accorgo, mentre prima, se non lo sentivo ogni ora, anche solo per 5 minuti, stavo male. Volevo essere al suo fianco sempre 24 ore su 24. Mi mancava continuamente, mentre adesso mi accorgo di aver meno voglia di uscire con lui. Rimane comunque il fatto che quando sono con lui continuo a stare davvero bene, a sentirmi a mio agio, ma ho sempre dei pensieri che mi appesantiscono.
Adesso non sono nemmeno più tanto sicura di farlo conoscere ai miei.
I pensieri che facevo all’inizio della nostra relazione (il problema della comunicazione ai miei genitori e non avere la possibilità di fare altre esperienze mie) mi sono ritornati in mentre; inoltre penso che quando io avrò 55 anni lui ne avrà 70! Ed è proprio questa maledetta differenza di età che mi porta questi pensieri che odio e vorrei tanto riuscire a combattere! Non ho alcun dubbio sulla persona che lui è perché sono certa che lui è in grado di rendermi davvero felice; ma questi pensieri compromettono la mia serenità e di conseguenza il nostro rapporto.
Sono molto confusa, vorrei tanto il parere di un esperto.
Ho sempre avuto fin da subito qualche piccolo dubbio su questa relazione: la differenza di età, la paura che i miei genitori non la accettino mai. Inoltre penso spesso che essendo cosi giovane avrei ancora mille esperienze da fare con dei ragazzi coetanei, mentre lui comunque ha già fatto le sue esperienze. Ci siamo anche “mollati” per 2 giorni, io facevo fatica a immaginare un futuro con lui, ma poi nel momento in cui sono stata senza di lui, sono stata veramente male. Non ho mai sofferto cosi tanto per un ragazzo proprio perché lo vedevo come il mio uomo ideale e solo l'idea di perderlo mi distruggeva. Allora ho completamente cambiato idea, ho iniziato a convincermi: stare con lui mi faceva stare troppo bene. Lui faceva di tutto per rendermi felice: non vedevo l’ora di presentarlo ai miei genitori per ufficializzare il tutto e togliermi comunque un peso dallo stomaco (i miei genitori sono molto all’antica)
Lui è un ragazzo dolcissimo, intelligente, divertente e adorabile: è uguale a me, ha gli stessi valori e ideali. Non ho trovato ancora un difetto in lui; sembra strano ma è davvero cosi, anche a me sembra impossibile! Rappresenta davvero l’ideale del mio ragazzo e non sto esagerando!!!
Quello che mi turba è che da due settimane scarse sembra che io abbia perso interesse nei suoi confronti e non per difetti o atteggiamenti che non mi piacciono (ripeto ha tutte le carte a posto). Se sto un pomeriggio senza sentirlo non me ne accorgo, mentre prima, se non lo sentivo ogni ora, anche solo per 5 minuti, stavo male. Volevo essere al suo fianco sempre 24 ore su 24. Mi mancava continuamente, mentre adesso mi accorgo di aver meno voglia di uscire con lui. Rimane comunque il fatto che quando sono con lui continuo a stare davvero bene, a sentirmi a mio agio, ma ho sempre dei pensieri che mi appesantiscono.
Adesso non sono nemmeno più tanto sicura di farlo conoscere ai miei.
I pensieri che facevo all’inizio della nostra relazione (il problema della comunicazione ai miei genitori e non avere la possibilità di fare altre esperienze mie) mi sono ritornati in mentre; inoltre penso che quando io avrò 55 anni lui ne avrà 70! Ed è proprio questa maledetta differenza di età che mi porta questi pensieri che odio e vorrei tanto riuscire a combattere! Non ho alcun dubbio sulla persona che lui è perché sono certa che lui è in grado di rendermi davvero felice; ma questi pensieri compromettono la mia serenità e di conseguenza il nostro rapporto.
Sono molto confusa, vorrei tanto il parere di un esperto.