Gentile Simona,
grazie del Suo messaggio.
Niente nella vita ha significato, tranne il significato che noi gli diamo. E il significato che noi attribuiamo agli eventi determina il nostro stato d’animo e quindi le nostre azioni.
Lei in questo momento ha la possibilità di decidere che il fatto di aver perso a marzo il lavoro sia: 1) la peggiore disgrazia che Le potesse capitare e quindi ora le cose non potranno che andare sempre peggio oppure 2) la Sua più grande fortuna, che Le apre un mondo di nuove opportunità, avventure, scoperte e indipendenza.
Se potesse per un attimo non avere nessuna paura di poter sbagliare e l’assoluta certezza che nella Sua vita avrà successo e serenità, quali scelte farebbe ora? Che cosa La appassiona di più, cosa desidera più profondamente, quale nuovo progetto o possibilità Le fa brillare gli occhi e battere il cuore?
Un consiglio che Le posso dare è di fare una scelta concreta ora, scegliendo in base alla Sua passione e ai Suoi desideri, non in base alle Sue paure e timori. Investa adesso l’energia vitale e le finanze che Le rimangono in un progetto che veramente La appassioni e La coinvolga.
Per esempio potrebbe scegliere oggi stesso di partire. Se La relazione con il Suo ragazzo è profonda, uscirà ancora più rafforzata da questa prova e se invece non dovesse essere così… meglio scoprirlo ora, prima di fare un figlio insieme!
E’ preferibile rischiare che rimanere immobili, fare errori che diventare annoiati da sé stessi.
Le riporto integralmente la bellissima poesia “Istanti” di J.L. Borges, che per me è stata una grande fonte di ispirazione in momenti come questi.
Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.
Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Che, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l'adesso.
Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.
Lei ora Simona ha 32 anni e può veramente scegliere cosa fare della Sua vita…
In bocca al lupo... e buon divertimento!