Giovedì, 10 Ottobre 2013
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Buongiorno. mi sono già messa in contatto con Lei in un'altra occasione, sempre per problemi relativi alla gestione di mia figlia tredicenne. Oggi ho scoperto che nella cronologia del suo computer ci sono molte visualizzazioni di filmati hard e di racconti porno. Sono molto preoccupata. Cosa mi consiglia di fare?
Vorrei inoltre un consiglio per convincere mia figlia a capire che un uso esagerato del cellulare per “messaggiare” con gli amici non va bene e che può creare dipendenza, quasi una droga. Lei non riesce più a farne a meno, tranne nel momento dei compiti, in cui gliel'ho proibito visto il calo scolastico.
Grazie.
circa 8 anni fa
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#338
Gentile Barby, grazie dei Suoi due ulteriori messaggi, che mi sono permesso di fondere in uno solo. I due argomenti, visualizzazione di siti pornografici e messaggi al cellulare, mi sembrano infatti entrambi riguardare aspetti di un contesto profondamente diverso da quello in cui siamo cresciuti noi quando avevamo l’età dei nostri figli. Il mondo attuale è caratterizzato dall’accesso semplice ed immediato ad una mole di informazioni e immagini pressoché infinita e da una costante connessione con tutti e con tutto. Questa situazione rappresenta un’enorme opportunità, ma comporta anche grandi rischi. Uno di questi rischi è di perdere lo spazio per la riflessione, l’analisi critica e l’approfondimento. Fino a non molti anni fa si leggeva un libro o si scriveva una lettera e rimanevano poi molti “tempi morti” in cui metabolizzare quanto appreso e formarsi una propria opinione in merito. Ora non più, oggi siamo immersi in un flusso costante di messaggi e informazioni che ci accompagnano sempre. Credo che attualmente uno dei compiti fondamentali dei genitori sia quindi inserire spazi di riflessione e dialogo, in cui potersi confrontare apertamente con i figli sulla realtà che stanno vivendo. Concretamente, sarebbe utile, a partire dalla scoperta della cronologia internet del computer, provare a parlare apertamente con Sua figlia di sessualità, da donna a donna. So che a volte può risultare non facile e imbarazzante per il genitore, ma è fondamentale instaurare con i figli un dialogo anche su questo tema, senza risultare indiscreti o intrusivi rispetto alla loro vita, ma offrendo una concreta possibilità di confronto rispetto a dubbi, timori e curiosità. Il rischio altrimenti è quello di demandare questi argomenti ad altre fonti di informazione, come internet, che ne possono restituire un’idea completamente distorta. Rispetto all’uso del cellulare, oggi è facile osservare un bambino di soli due anni utilizzare un telefono giocattolo per fingere di scattare una fotografia o allargare le dita su un’immagine stampata aspettandosi che questa si ingrandisca. I figli imparano dal nostro comportamento e bisogna quindi innanzitutto vedere quale esempio forniamo noi come adulti. Se noi per primi non sappiamo tenere spento il cellulare mentre parliamo o mangiamo con i figli, come possiamo chiedere a loro, che sono nati nell’epoca digitale, di fare diversamente?  Sarebbe utile stabilire alcune regole, come tenere spento il telefono durante i pranzi, di notte e mentre si fanno i compiti, ma perché queste regole risultino credibili vanno ben spiegate e soprattutto accompagnate dal nostro esempio. Il computer e il cellulare non sono diritti acquisiti dei figli, ma strumenti che i genitori gli danno e che possono essere momentaneamente tolti quando mal utilizzati, per inserire una pausa in cui sedersi a parlare insieme di quanto accaduto. Sarebbe importante però che disconnettersi dal resto del mondo per connettersi di più fra genitori e figli non venga visto tanto e solo come una punizione, quanto come un privilegio e una gioia… e questo dipende molto anche dal modo e dallo spirito con cui noi per primi lo facciamo! In bocca al lupo.
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