1. mary sempre confusa
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  3. Giovedì, 26 Settembre 2013
Prima passo un periodo di agitazione in preparazione di una prova da superare, una volta che l’ho superata con successo, invece di sentirmi libera e felice (cose che provo solo il giorno della mia "vittoria";) , inizio nei giorni successivi ad entrare in una fase di depressione: sto male, mi sento vulnerabile, basta poco per farmi star male, piangere o arrabbiare. Come se non fosse quello l'obiettivo che volevo tanto superare.
Così, nei miei momenti di tristezza, mi viene in mente il mio ex ragazzo e subito dopo penso ai chili che ho messo su (perché quando sono stressata mangio tantissimo, a causa anche, credo, dei problemi di bulimia avuti in passato). Mi faccio schifo e mi incazzo ancor di più, ma questa volta con me stessa, per la merda che sono diventata, per non essere riuscita a mantenere il controllo davanti alla fame. Vorrei chiudermi in casa, non farmi vedere da nessuno finché non sto meglio, finché non sono dimagrita, perché non voglio che nessuno si accorga che sono ingrassata, soprattutto il mio ex che mi ha sempre vista magra... Non so che problemi ho!
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Gentile “Mary sempre confusa”, grazie del Suo messaggio. Spesso dopo aver a lungo desiderato un obiettivo, una volta che l'abbiamo finalmente raggiunto, invece che sentirci soddisfatti, ci sentiamo vuoti e delusi. Perché? Spesso gli obiettivi che ci poniamo sono illusori, non ci chiediamo perché per noi è importante raggiungerli e metterci a correre in quella direzione è solo un modo come un altro per evitare di fermarci a pensare su cosa è veramente fondamentale per noi. E’ frequente  partire da una premessa sbagliata: se definisci i tuoi obiettivi e li raggiungi, sarai felice. Non è così. Quello che ci rende veramente felici è in chi ci trasformiamo, mentre cerchiamo di raggiungere il traguardo: non cosa otteniamo, ma chi diventiamo. Lei scrive che è ingrassata e si fa schifo, ma io penso che sia ancora più determinante il processo inverso: si fa schifo e quindi  ingrassa. Se la casa in cui vive Le piace molto, Le verrà spontaneo di trattarla con amore e con cura, rendendola sempre più bella. Se al contrario disprezza la casa in cui vive , non si preoccuperà né di tenerla in ordine, né di abbellirla. Inizi a volersi bene così come è, provando a nutrirsi con quei pensieri, quelle abitudini e quei cibi che La possono aiutare a far emergere sempre di più ciò che di bello c’è già in Lei. In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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