1. giovanni
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  3. Martedì, 24 Settembre 2013
“Non posso fare niente per tornare da te, le cose un giorno finiscono e non resta che accettarle. Non ti voglio male, solo non voglio stare più con te. Tu incontrerai una donna che merita il tuo amore. Stai bene. Baci.” Queste sono le parole con cui mia moglie, che io amo più della mia vita, mi ha lasciato.
Cosa posso fare?
Distinti saluti.
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Gentile Giovanni, grazie del Suo messaggio. Esiste una famosa preghiera, chiamata della serenità, che recita così: “Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza per comprenderne la differenza.” Mi chiedo onestamente, davanti a parole tanto chiare e nette da parte di Sua moglie, quanto Lei ,Giovanni, abbia ora la possibilità di recuperare il Vostro matrimonio. Ricostruire una relazione che si è deteriorata a volte è infatti possibile, ma per farlo è necessario volerlo in due. Essere lasciati unilateralmente da una persona che ancora si ama e con cui si sono condivisi molti anni, può risultare un’esperienza molto traumatica e un vero e proprio lutto da elaborare, non solo rispetto alla perdita dell’altra persona, ma anche rispetto alla perdita delle proprie certezze, della propria visione del mondo e aspettative su un  futuro insieme. Prendendo spunto dal lavoro di Therese A. Rando rispetto all’elaborazione di un lutto, mi viene da individuare 6 importanti passaggi da compiere per riuscire a superare in modo sano una separazione traumatica e potersi così riprendere pienamente la propria vita. 1) Prendere atto della realtà della perdita e che il partner probabilmente non tornerà mai più. 2) Reagire alla separazione permettendosi di esprimere tutto il proprio dolore. 3) Essere in grado di ricordare tanto i momenti belli vissuti insieme, quanto quelli brutti, senza doversi limitare a solo una delle due polarità. 4) Rinunciare a vecchie abitudini instaurate all’interno della coppia, così come a progetti e aspettative che si erano costruiti rispetto ad un futuro insieme. 5) Trovare un nuovo equilibrio personale, riscoprendo le proprie passioni e amicizie. 6) Iniziare a reinvestire su una nuova relazione o progetto. So che seguire questa strada è duro, difficile e doloroso... Le assicuro però che, se lo farà, per quanto possa ora sembrarle impossibile, tornerà ad essere pienamente felice! In bocca al lupo.
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

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Io sono stato lasciato ma mia moglie mi dice che è stata colpa mia . E' vero che avevo parlato di separazione ma a scopo intimidatorio dopo mesi di angherie e di umiliazioni : tutti i motivi erano buoni per denigrarmi davanti ai figli . Come mai ? Motivo principale la crisi economica che mi ha fatto perdere i laudi guadagni di un tempo e con l'età che avanza non sono più appetibile come un tempo . Ad ogni modo in famiglia i soldi non sono mai mancati.
Ora siamo separati, non la penso più e sto meglio . Forse non avremmo mai dovuto sposarci : ero ero innamorato di lei ma non ero ricambiato e col tempo ho finito per disinnamorarmi. Tutto questo dopo 24 anni di matrimonio e due figli .
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