Gentile Claudio,
grazie del Suo messaggio.
Francamente credo che le due questioni probabilmente non siano connesse fra loro.
Alla scuola materna i bambini sono ancora molto piccoli, la distinzione fra sessi non è così marcata e anche il senso del pudore è molto relativo. E’ frequente che bambini di 4-5 anni possano togliersi il costume in spiaggia o vedere nudi in bagno un fratellino o una sorellina, senza che questo crei particolari problemi. L’episodio che descrive mi sembra quindi essere un semplice dispetto o scherzo, a cui probabilmente non era attribuita alcuna valenza sessuale.
E’ invece vero che l’approccio alla sessualità dei preadolescenti è sempre più precoce e spinto. Questo è dovuto certamente anche ai modelli proposti dai mass-media, che tendono ad enfatizzare molto l’aspetto esteriore e corporeo, facendo diventare i ragazzini e le ragazzine uomini e donne in miniatura, per poter indurre bisogni e vendere tutta una serie di prodotti. Pubblicità, televisione e internet diventano così la principale fonte di educazione sessuale, con poca possibilità per i genitori di mediare le informazioni e gli stimoli con cui vengono quotidianamente bombardati i figli.
Sua figlia probabilmente si trova ad avere già un corpo sessuato “da adulta”, senza avere però ancora potuto sviluppare la maturità emotiva e psicologica necessaria per riuscire a gestirlo adeguatamente. Mi sembra quindi molto positivo che la ragazza (che ormai non è più una bimba) riesca a parlare di questi temi con sua mamma, che potrà così avere un ruolo molto importante nell’educazione sessuale e affettiva di Vostra figlia, rispondendo a dubbi, timori e curiosità e soprattutto insegnando un uso della fisicità non disgiunto dall’affettività.
Il corpo è un tempio prezioso, che va protetto e custodito per essere pienamente valorizzato senza doversene pentire in futuro. Questo è tanto più vero quando riguarda una ragazzina di 14 anni.
Se vi trovate in difficoltà e non sapete bene come gestire questa delicata fase della crescita di Vostra figlia, Lei e Sua moglie potrete eventualmente utilizzare qualche incontro di consulenza genitoriale con uno psicologo per confrontarvi su questi temi. In bocca al lupo!