Gentile Loris,
grazie della Sua mail.
Comprendo la rabbia che Lei ora prova verso Sua moglie; mi chiedo però se questa rabbia non la prova anche un po’ verso sé stesso, per non aver saputo cogliere prima la frattura che si stava creando nella vostra coppia e per non essere riuscito ad evitare che accadesse ciò che poi è successo.
Il primo difficile passo per “togliersi questo tarlo” credo sia allora riconoscere onestamente dentro di sé che ogni relazione si costruisce e si distrugge sempre e comunque in due. Potete aver avuto responsabilità, modi e tempi diversi, ma sicuramente entrambi avete contribuito, tanto nella creazione quanto nel dissolvimento della vostra coppia. Lei quindi non è stato una vittima inerme, ma parte attiva dell’intero processo.
La rabbia che prova ora però non solo è inutile, ma è estremamente dannosa, perché La tiene inchiodato al Suo passato, Le avvelena il presente impedendole di viverlo pienamente e Le impedisce di costruire un nuovo futuro. Il secondo passo fondamentale è allora perdonarsi per ciò che è accaduto e per aver contribuito a far fallire il vostro progetto matrimoniale, diversamente da come entrambi, quando vi siete sposati, speravate.
Il terzo e ultimo passo è infine perdonare, non tanto perché sia la scelta più giusta, quanto perché è sicuramente la cosa più utile. Solo in questo modo è possibile infatti lasciar andare il passato, che ormai non si può più modificare, e concentrarsi sul presente, che rappresenta un dono ed un’opportunità da non sprecare.
Lo faccia per sé stesso e magari anche per Suo figlio: trasformi questa rabbia in grinta e in voglia di imparare dal passato per costruire un futuro migliore.
In bocca al lupo!