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  4. Martedì, 16 Aprile 2013
Gentile Dott. Claudio,
in una Sua risposta sottolinea l'importanza di vivere il presente. Penso che sia fondamentale, ma come facciamo se la nostra mente ci porta indietro nel passato con rimpianti e ripensamenti o avanti nel futuro con ansie e preoccupazioni? La mente è recalcitrante a vivere il presente.
Grazie per una Sua visione.

Nadia (40 anni)
Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Nadia, grazie della Sua inusuale mail. Mi fa piacere poter esprimere il mio personale punto di vista su questo argomento. Per me vivere il presente non è una scelta, ma una necessità: è solo nel presente che possiamo agire. Il passato non possiamo modificarlo, ma solo cercare di comprenderlo ed accettarlo. Il futuro possiamo contribuire a costruirlo dal presente, ma questo non è interamente determinato da noi e in parte dipende anche dalle opportunità che ci saranno offerte. La nostra vita passata sicuramente influenza il nostro presente, ma non lo determina in modo univoco: esiste sempre il libero arbitrio e la psicoterapia può aiutare le persone ad essere più consapevoli della loro libertà. Per il futuro è importante darsi una meta, ma non è così essenziale raggiungerla quanto gustarci il nostro viaggio in quella direzione, assaporando incontri, scoperte ed emozioni. A volte ci dimentichiamo che le condizioni in cui siamo nati non dipendono da noi e il finale della nostra vita è tristemente già scritto, consiste nella morte. E’ tutto quello che sta nel mezzo che rende vivere un esperienza così incredibile, a volte difficile e complicata, ma sempre appassionante! Buona vita!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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