Martedì, 16 Aprile 2013
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Caro dottore,
Le scrivo non per me ma per una mia amica, anzi più che una amica, a cui voglio un gran bene. E' una donna di mezza età che da un po’ di tempo non ha più voglia di fare niente, né di lavorare né di stare tra la gente. Fa anche discorsi strani, dicendo che nella sua vita non ha combinato niente di buono e che non riesce a fare niente. Per alcuni giorni è stata a letto tutto il tempo. Come posso comportarmi nei suoi confronti e cosa posso fare per aiutarla?

Cesare (34 anni)
Gentile Cesare, grazie per la Sua mail. E’ molto probabile che la Sua amica stia entrando in una fase di depressione e l’aiuto migliore che può darle è convincerla a rivolgersi ad uno psicoterapeuta per farsi aiutare. In casi gravi (lo stare a letto per alcuni giorni è un aspetto da non sottovalutare) lo psicoterapeuta può farsi affiancare nel suo lavoro da un medico psichiatra, che offra in una fase iniziale anche un supporto farmacologico. In ogni caso di solito tanto più l’intervento è tempestivo, tanto più risulta efficace, perché evita di doversi poi confrontare con tutta una serie di problemi aggiuntivi che sorgono generalmente come conseguenza di una depressione prolungata (ulteriore diminuzione della propria autostima, costruzione di un’identità personale centrata sulla malattia, scarsa fiducia in se stessi, perdita degli affetti, del lavoro e dei propri interessi) e rendono sempre più faticoso uscirne. Dal punto di vista psicologico sarebbe interessante approfondire da quando la Sua amica ha iniziato ad avvilirsi ed isolarsi, individuando se in quel periodo è avvenuto uno o più eventi che possono essere messi in connessione con questo cambiamento d’umore. A volte l’elemento scatenante può essere la morte di una persona cara, una delusione affettiva o problemi sul lavoro, altre volte può avvenire una crisi collegata ad un evento anche positivo, apparentemente insignificante, nella vita delle persone vicine. Per esempio capita che un matrimonio di un conoscente, la nascita di un figlio ad una sorella o ad un’amica, un successo sul lavoro avuto da altri, possano portare una persona a rivedere le scelte fatte nella propria vita mettendosi amaramente in discussione. Altre volte ancora è sufficiente una ricorrenza significativa come un compleanno o un anniversario, o ancora una semplice frase pronunciata da altri, che è rimasta particolarmente impressa. Ci sono casi infine in cui non si riesce a rintracciare nessuna connessione evidente fra gli eventi accaduti e il proprio stato emotivo, ma anche in questi casi è importante vedere un’eventuale depressione come un prezioso momento di riflessione e crescita, che se ben gestito può permettere di guardarsi dentro in profondità e tornare poi a vivere una vita ancora più intensa e soddisfacente. In bocca al lupo ad entrambi.
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