Gentile Linda,
grazie della Sua mail e fiducia. Mi spiace della difficile situazione che sta vivendo e del doloroso segreto che si è tenuta dentro. Se oggi, a distanza di quattro anni, si domanda ancora cosa fare e ne soffre, forse è venuto il momento di affrontare la questione.
Paul Watzlawick, un grande psicologo, un giorno, in un convegno a cui ho partecipato, raccontò questa storiella: "Mario si continua a rigirare nel letto e non riesce proprio a prendere sonno. Sua moglie Laura gli chiede se c’è qualche problema e Mario risponde che è molto preoccupato perché l’indomani mattina avrebbe dovuto rendere una certa somma a Gianni, un loro conoscente, ma purtroppo non li ha ed è molto angosciato di come lui potrà reagire a questa notizia. Laura lo invita a cercare di non pensarci e rilassarsi. Mario ci prova, ma non ci riesce. Dopo più di un’ora in cui il marito si rigira nel letto Laura gli prepara una bella camomilla, prova a tranquillizzarlo e entrambi cercano di nuovo di prendere sonno… ma non c’è verso! Dopo un’altra ora di tentativi Mario è sempre più irrequieto. A questo punto Laura è esasperata e improvvisamente, nonostante sia notte fonda, alza il telefono e chiama Gianni dicendogli: “Mi spiace, domani mio marito non ti renderà i tuoi soldi perché non li ha”. Poi chiude la comunicazione e spiega al marito: “Ora noi possiamo dormire tranquilli, sarà Gianni adesso a rimanere sveglio preoccupato”. E finalmente, poco dopo, entrambi si addormentano."
Credo che possa essere importante che Lei parli finalmente con Sua mamma dicendole tutto quello che ha scoperto e chiedendole spiegazioni: non è lei, Linda, a dover star male per questa situazione e spetterà invece a Sua mamma, che la ha creata, cercare di gestirla ora in modo adeguato.
In bocca al lupo con affetto