Venerdì, 25 Dicembre 2020
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Allora in pratica io e il mio fidanzato abbiamo sempre avuto una bella intesa a letto e anche mentale. Lui è sempre stato presente, anche se quando litighiamo sono quasi sempre io a cercarlo. Allora a volte penso tante cose e mi faccio tante paranoie. Lui mi dice che semplicemente è orgoglioso, ma non significa che non ci tieni a me. Ultimamente poi lo vedo un po' distaccato e praticamente ci vediamo un giorno sì e l’altro no, ho provato a parlargli, ma lui dice che mi ama ancora. Io sono una persona che cerca sempre conferme e gli detto che se non è sicuro deve dirmelo, ma lui continua a dirmi che devo stare più tranquilla. Io veramente non so perché ho sempre tanti dubbi, diciamo che il nostro rapporto non è sempre stato rose e fiori e io vorrei veramente capire se lui è ancora interessato a me. Da premettere che molte volte l’ho accusato di tradurmi, anche se credo che non è così… almeno da quello che lui mi dice.
Buongiorno Giorgia, grazie del Suo messaggio.
Qual è la Sua priorità? Capire se lui è ancora interessato a Lei o far sì che lui sia interessato a Lei? Da quanto scrive sembra quasi che, in questo momento, sia più importante per Lei avere una conferma e una certezza, in un senso o nell’altro, rispetto che vivere una storia di amore appagante, che comporta probabilmente saper accettare anche un certo margine di incertezza.
La realtà è che Lei non potrà mai sapere con una certezza del 100% se lui La ama.

Varrebbe allora la pena di partire invece dal chiedersi: ma io lo amo veramente?
Se la risposta a questa domanda è sì, questo dovrebbe in buona parte essere sufficientemente appagante in sé: come sono fortunata, ho la possibilità di stare proprio con la persona che io amo!
E l’amore spesso è contagioso ;-)
Se invece sto con l’altra persona, come spesso succede, solo (o principalmente) per ottenere conferme di essere io importante, di sentirmi bella, desiderata e amata… allora la storia risulterà probabilmente alla fine poco soddisfacente per entrambi e magari si realizzerà proprio la profezia (auto-realizzantesi) di venire alla fine lasciata.

Fabrizio De Andrè nella sua splendida canzone “La ballata dell’amore cieco” di molti anni fa descrive magistralmente una situazione che può farci riflettere.

Un uomo “si innamorò perdutamente d'una che non lo amava niente”.
Lei gli chiese prove del suo amore sempre più grandi e terribili.
“Portami domani il cuore di tua madre per i miei cani.” E così lui fece.
Ma “non le bastava quell'orrore, voleva un'altra prova del suo cieco amore”.
Gli disse: “Amor, se mi vuoi bene, tagliati dai polsi le quattro vene." E così lui fece.
Gli disse lei, ridendo forte: "L'ultima tua prova sarà la morte." E così lui fece.

“E mentre il sangue lento usciva
E ormai cambiava il suo colore
La vanità fredda gioiva
Un uomo s'era ucciso per il suo amore”

(…)

“Ma lei fu presa da sgomento
Quando lo vide morir contento
Morir contento e innamorato
Quando a lei niente era restato
Non il suo amore, non il suo bene
Ma solo il sangue secco delle sue vene”.

In bocca al lupo!
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