Gentile Giulio,
grazie della Sua mail. Mi rincresce della dolorosa situazione che sta vivendo.
La mia impressione è che Suo papà alla famiglia ci tenga ancora, forse addirittura più adesso che in passato. Un uomo come lui, imprenditore di 40 anni, potrebbe, se lo desiderasse, avere facilmente relazioni extraconiugali clandestine senza destare sospetti e rimanendo all’apparenza un buon marito e padre di famiglia. Non mi pare questo il suo caso. Oppure potrebbe comunicarvi una decisione già presa di andarsene di casa per rifarsi una vita diversa con una nuova compagna. Non mi sembra nemmeno questa la situazione.
Forse le difficoltà nella coppia dei Suoi genitori non sono sorte così “di punto in bianco” come appare ed è interessante che Suo papà non dica di non amare più sua moglie, ma al contrario di sentirsi poco amato da lei. Può essere che Suo padre, dopo aver avuto un figlio ed essersi sposato molto giovane, dopo aver dedicato tante energie al lavoro, sia ora giunto a una “crisi di mezza età” in cui non si accontenta più delle cose come sono state finora (ecco quindi lo “stato di depressione” che Lei descrive), ma pretende di più e cerca un nuovo equilibrio maggiormente soddisfacente. Non è detto che questo sia un male e se anche Sua mamma fosse disposta a mettersi in discussione la coppia potrebbe uscire da questa crisi rafforzata.
Ricorrere ad un investigatore privato sarebbe invece a mio parere una pessima idea, che andrebbe semplicemente nella direzione di cercare un colpevole (cioè una spiegazione esterna che eviti di doversi mettere personalmente in discussione) e non certo nella direzione di provare a costruire una soluzione insieme.
Infine Lei, in quanto figlio, è meglio che cerchi di tenersi il più possibile fuori da queste questioni, che non La riguardano se non indirettamente. Eviti di esprimere giudizi affrettati e provi a rimanere vicino ad entrambi con affetto, lasciando che siano i Suoi genitori a trovare una soluzione alle loro difficoltà di coppia.
In bocca al lupo per la Sua vita