By Ospite on Mercoledì, 20 Maggio 2020
Posted in Psicologia
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Ciao, mi chiamo Claudia e ho diciannove anni, sto finendo il liceo e questo per me è un periodo molto intenso perché sto chiudendo un grande capitolo della mia vita e non vedo l'ora di iniziarne uno nuovo. Però mi rendo conto di essere bloccata da qualcosa dentro che mi impedisce di andare avanti con leggerezza e soprattutto nel rapporto con le altre persone. Io sono una persona molto timida, lo sono sempre stata fin da piccola, molto riservata, sempre sulle mie… ma finché siamo piccoli può andar bene… ora sento che è arrivato il momento di cambiare, non voglio più essere così, la timidezza mi ha bloccato per lungo tempo, le ho dato il permesso di prendere in mano la mia vita ed ora non gestisco più questa situazione. Voglio assolutamente cambiare, ma non so come fare né da dove iniziare!!
Buongiorno Claudia,
grazie del tuo messaggio.
Complimenti innanzitutto per la tua voglia di metterti in gioco e, approfittando forse di questo passaggio importante della fine del liceo, aprirti a nuove esperienze e possibilità.
Condivido con te alcune riflessioni a ruota libera.

Innanzitutto la timidezza (così come la paura) non è un nemico da battere, ma un prezioso alleato che ti ha protetto fino ad ora. Quindi partirei (anche se magari all’inizio può non venirti spontaneo) dal riconoscere in quante occasioni in passato la tua timidezza ti ha difeso, impedito figuracce, di dire o fare cose rivelatesi poi sbagliate e così via…
Ti invito veramente a riconoscere quanto in passato ti è stata utile e ad esprimere sincera gratitudine. Questo ti aiuterà a diminuire il conflitto interno che spesso si crea nelle persone timide: sono timida, mi sento stupida ad esserlo e sentendomi stupida mi chiudo ancora più in me stessa.

Antony Robbins, un famoso formatore americano, indica 2 bisogni fondamentali dell’uomo, di pari importanza. Il primo è il bisogno di certezze (e la timidezza in questo ti può aiutare ad avere maggior controllo sulla tua vita esponendoti meno a critiche ed imprevisti): senza il controllo e la sicurezza infatti una persona si sentirebbe in ansia perenne. Il secondo, paradossalmente, è il bisogno di incertezze (e per questo può essere necessario a volte saper mettere da parte la timidezza): se potessimo sapere e controllare tutto nella nostra vita, probabilmente vivremmo un’esistenza di una noia mortale e facilmente cadremmo in depressione. Tutta la vita andremo avanti a cercare di volta in volta l’equilibrio per noi migliore in quel momento fra certezza e incertezza.

L’obiettivo non è quindi smettere di essere timida, ma molto più semplicemente esserlo “il giusto” e riuscire a godersi i rischi e gli imprevisti che a volte questo comporta!

Ciò che in passato ci faceva paura, se ci pensi, spesso è ciò che ci ha poi dato più soddisfazioni e ci ha appassionato di più! Esporti di più vorrà dire necessariamente uscire dalla tua zona di comfort e sentirti un po’ a disagio: quindi se non senti nemmeno un po’ di imbarazzo e tremarella non stai
rischiando abbastanza ;-)

Ti consiglio allora di seguire questa “terapia”: fai ogni giorno almeno una cosa che un po’ ti spaventa o ti mette a disagio… Può essere chiedere l’ora o un’indicazione stradale ad un ragazzo carino che incroci per strada, richiedere un piccolo favore ad un’amica o conoscente, domandare uno sconto in un negozio (anche semplicemente sull’acquisto di un caffè)… Il bello di questo compito è che non importa la risposta dell’altro, basta che tu faccia la domanda e hai già vinto… E più eserciti il “muscolo” dell’esporti, più ti accorgerai che diventi forte e più diventi forte in questo… più ti scoprirai libera e capace di goderti la tua vita e la sua fantastica imprevedibilità!
Inizia oggi stesso… e in bocca al lupo di cuore!
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circa 6 anni fa
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