Buonasera Luca,
grazie del Suo messaggio.
Il Suo “blocco” è dovuto all’unione di due aspetti: le emozioni che si attivano in Lei quando si trova di fronte ad una ragazza e la scarsa pratica fatta.
Naturalmente questi due aspetti si influenzano fortemente a vicenda: più si sente a disagio meno si relaziona a ragazze, meno si relaziona a ragazze più si sente a disagio.
E’ un circolo vizioso che però si può trasformare in un circolo virtuoso: basta iniziare a modificare uno di questi due elementi perché diventi più facile modificare anche l’altro.
Se decide di partire dal versante delle emozioni, un breve percorso di psicoterapia
E.M.D.R. potrebbe risultare molto utile. In questo contesto potrebbe elaborare alcune delle esperienze che hanno contribuito ad instaurare questo problema, per esempio situazioni in cui si è sentito di “non essere abbastanza” o situazioni in cui è stato respinto. Con l’
E.M.D.R. potrebbe inoltre rinforzare le sensazioni positive provate invece in situazioni in cui si è sentito apprezzato e a Suo agio (per esempio rispetto al fatto che ha vissuto una relazione di coppia, ha alcuni veri amici, è riuscito a laurearsi, ecc.). E un lavoro ben fatto su entrambi questi fronti può contribuire in modo sostanziale a modificare il modo in cui si sente quando è di fronte ad una ragazza.
Infatti come il dermatologo contribuisce ad eliminare l’acne dalla pelle, così lo psicoterapeuta aiuta a cancellare le tracce (spesso invisibili) che l’acne o altre esperienze negative possono aver lasciato sulla propria percezione di sé, sicurezza e autostima.
Se invece decide di partire dal versante della pratica la soluzione è semplice (in linea di principio), anche se non è facile (nella pratica): bisogna allenarsi!
Per esempio potrebbe andare in un grosso centro commerciale in una zona della città che normalmente non frequenta e allenarsi ad attaccare deliberatamente la conversazione con ragazze coetanee. Scopo della Sua sfida personale con Sé stesso inizialmente sarebbe semplicemente parlare, anche molto brevemente e con un semplice pretesto come “Mi puoi dire che ore sono?” o “Sai dove posso trovare questo prodotto?”, con più ragazze possibile. Poi gradualmente l’obiettivo si potrebbe spostare nell’avere conversazioni via via più lunghe… Potrebbe partire inizialmente da ragazze che per l’aspetto fisico e il modo di fare la intimidiscono poco, per passare via via a relazionarsi con ragazze che la fanno sentire più a disagio. Fare figuracce non è un problema e anzi è un qualcosa che (almeno in parte) è necessario per potersi “vaccinare” ed essere sempre meno preoccupato di cosa la ragazza in questione o altre persone possono pensare di Lei.
Da qualunque parte inizi: in bocca al lupo! Tifo per Lei!