By Ospite on Sabato, 03 Novembre 2018
Posted in Psicologia
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Buonasera, ho 23 anni e vi scrivo per chiedervi un consiglio su una situazione che mi crea parecchio malessere.
Ho una bellissima famiglia, 2 fratelli, di cui uno con un anno in più di me che già lavora e un altro che va al liceo, molto intelligente. I miei genitori mi hanno sempre dato tutto. Sono in ottima salute, a parte una disastrosa acne nodulo-cistica che mi ha segnato dalle medie fino all'università (quasi del tutto curata, mi rimangono solo le cicatrici). Economicamente sto bene e vivo da solo in una grande città (in una seconda casa dei miei che stanno nel sud Italia) che uso come appoggio dato che vado all'Università. Ho anche qualche amico, di quelli veri, e ciò mi rende davvero felice. Sono da poco uscito da una relazione di 4 anni con una ragazza che mi ha fatto crescere davvero tanto. Tuttavia ho un bel problema, quello che in realtà credo che abbiano tutti gli adolescenti, solo che a me si è protratto un po' troppo in la. Non riesco a relazionarmi con l'altro sesso. Per quanto mi piacciano le ragazze non trovo mai il coraggio di attaccare bottone. Un po' per alcuni rifiuti ottenuti in passato, un po' perché non credo di essere "abbastanza" per quelle che mi piacciono. Insomma questa paura mi immobilizza anche fisicamente quando provo a relazionarmi con una ragazza (non solo per provarci, ma anche solo per una semplicissima chiacchierata). Sono ben cosciente del problema, e il pensiero di dover risolvere questa cosa mi assilla continuamente. Ma non riesco a capire il Modo per farlo. Quest'anno mi sono anche laureato, eppure persino quel giorno non me lo sono goduto appieno per questa mia "ossessione" di dover trovare un modo di risolvere questo "handicap" che ho con le ragazze. Insomma, sto diventando grande, ma vorrei fare le mie esperienze (ho avuto solo 1 ragazza). Non accetto il fatto che non possa fare le mie esperienze con le ragazze. Ne ho parlato con i miei amici, con mio fratello, con mio padre e con mia madre separatamente. Tutti mi hanno dato tanti consigli: devi farti vedere sicuro di te, non ti preoccupare arriverà la ragazza giusta, fai così fai colà, ho cercato anche su internet ma nessuno riesce a dirmi come superare questo "blocco". Voi siete dei professionisti, sicuramente vi capitano spesso situazioni del genere e quindi probabilmente sapete come aiutarmi. Aggiungo che spesso la consapevolezza di essere indietro rispetto agli altri sotto questo punto di vista ma fa sentire molto a disagio in pubblico, in queste situazioni non riesco ad esprimere me stesso. Che posso fare secondo voi? C'è un metodo per uscirne? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete
Buonasera Luca,
grazie del Suo messaggio.
Il Suo “blocco” è dovuto all’unione di due aspetti: le emozioni che si attivano in Lei quando si trova di fronte ad una ragazza e la scarsa pratica fatta.
Naturalmente questi due aspetti si influenzano fortemente a vicenda: più si sente a disagio meno si relaziona a ragazze, meno si relaziona a ragazze più si sente a disagio.
E’ un circolo vizioso che però si può trasformare in un circolo virtuoso: basta iniziare a modificare uno di questi due elementi perché diventi più facile modificare anche l’altro.
Se decide di partire dal versante delle emozioni, un breve percorso di psicoterapia E.M.D.R. potrebbe risultare molto utile. In questo contesto potrebbe elaborare alcune delle esperienze che hanno contribuito ad instaurare questo problema, per esempio situazioni in cui si è sentito di “non essere abbastanza” o situazioni in cui è stato respinto. Con l’E.M.D.R. potrebbe inoltre rinforzare le sensazioni positive provate invece in situazioni in cui si è sentito apprezzato e a Suo agio (per esempio rispetto al fatto che ha vissuto una relazione di coppia, ha alcuni veri amici, è riuscito a laurearsi, ecc.). E un lavoro ben fatto su entrambi questi fronti può contribuire in modo sostanziale a modificare il modo in cui si sente quando è di fronte ad una ragazza.
Infatti come il dermatologo contribuisce ad eliminare l’acne dalla pelle, così lo psicoterapeuta aiuta a cancellare le tracce (spesso invisibili) che l’acne o altre esperienze negative possono aver lasciato sulla propria percezione di sé, sicurezza e autostima.
Se invece decide di partire dal versante della pratica la soluzione è semplice (in linea di principio), anche se non è facile (nella pratica): bisogna allenarsi!
Per esempio potrebbe andare in un grosso centro commerciale in una zona della città che normalmente non frequenta e allenarsi ad attaccare deliberatamente la conversazione con ragazze coetanee. Scopo della Sua sfida personale con Sé stesso inizialmente sarebbe semplicemente parlare, anche molto brevemente e con un semplice pretesto come “Mi puoi dire che ore sono?” o “Sai dove posso trovare questo prodotto?”, con più ragazze possibile. Poi gradualmente l’obiettivo si potrebbe spostare nell’avere conversazioni via via più lunghe… Potrebbe partire inizialmente da ragazze che per l’aspetto fisico e il modo di fare la intimidiscono poco, per passare via via a relazionarsi con ragazze che la fanno sentire più a disagio. Fare figuracce non è un problema e anzi è un qualcosa che (almeno in parte) è necessario per potersi “vaccinare” ed essere sempre meno preoccupato di cosa la ragazza in questione o altre persone possono pensare di Lei.
Da qualunque parte inizi: in bocca al lupo! Tifo per Lei!
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circa 7 anni fa
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